Aggiungi come fonte la Gazzetta del Sud

Quando sapranno, i messinesi, se il sindaco Federico Basile potrà rimanere al suo posto per l’intera durata del mandato o se, a pochi mesi dalla sua rielezione, la città dovrà subire l’ennesimo commissariamento, tornando nuovamente alle urne? Al di là delle ragioni che verranno sostenute chi ha deciso di presentare ricorso al Tar e chi, nel difendersi, ribadisce di aver agito “nel giusto” e con il conforto delle istituzioni, se da una parte rimane l’incognita dell’esito finale di questa partita, dall’altra c’è la certezza dei tempi che scandiranno le prossime tappe.

La prima, e già fortemente indicativa, non riguarda direttamente Messina, ma Barcellona Pozzo di Gotto. Anche lì, come nel capoluogo, Sud chiama Nord ha presentato, a sostegno della candidata sindaca Melangela Scolaro (che ha poi vinto le elezioni), cinque liste con all’interno del simbolo il contrassegno del partito, tutte senza raccogliere le firme. Il principio è stato lo stesso seguito a Messina, figlio di ben due pareri – resi pubblici e inoltrati anche dalla prefettura – del dipartimento Autonomie locali, che solo nell’imminenza della scadenza per la presentazione delle liste si è rivolto all’Ufficio legislativo e legale. L’interpretazione di quest’ultimo, che invece suggeriva la necessità di raccogliere le firme, è stata così secretata, salvo trapelare solo nei giorni scorsi.