Tornato in sella il sindaco del capoluogo di provincia, dovrà essere ricostituito, come legge vuole, anche il consiglio metropolitano. Il primo atto ufficiale di Federico Basile a Palazzo dei Leoni è stato proprio il decreto di indizione delle elezioni del Consiglio, fissate per lunedì 27 luglio 2026. Le urne resteranno aperte dalle 8 alle 22, mentre lo scrutinio inizierà martedì 28 luglio nell’aula consiliare. Così come nelle elezioni del 2025 (anche in quel caso si votò il 27, ma di aprile), il consiglio metropolitano sarà composto da 14 membri ma, va ricordato, si tratta di elezioni di secondo livello: a votare, cioè, saranno solo i sindaci e i consiglieri comunali in carica nei vari Comuni della provincia.Il sistema prevede il cosiddetto “voto ponderato”: il peso di ogni singola preferenza sarà determinata dalla fascia di popolazione rappresentata. Se il Comune di Messina potrà esprimere 33 preferenze (i 32 consiglieri più il sindaco), per calcolare il peso di ognuna bisognerà dividere la percentuale di popolazione rappresentata (oltre il 35% in virtù della presenza nella fascia più alta) per il numero di votanti e moltiplicare il risultato per 1000. In pratica, ogni preferenza espressa dai consiglieri comunali e da Basile varrà 1.061 voti. Nella fascia subito (dai 30.001 ai 100.000 abitanti) c'è solo Barcellona e ogni preferenza equivale, invece, ad un centinaio di voti. In terza fascia ci sono Capo d’Orlando, Lipari, Milazzo, Patti, Sant’Agata Militello e Taormina e poi, in altre tre fasce, tutti gli altri comuni. I seggi saranno suddivisi in base al classico metodo D’Hondt.
Messina, consiglio della Città Metropolitana: il 27 luglio si torna al voto
Tornato in sella il sindaco del capoluogo di provincia, dovrà essere ricostituito, come legge vuole, anche il consiglio metropolitano . Il primo atto ufficiale...







