Cambi “cronometrati” e countdown per rimettere il pallone in gioco. Velocizzare per migliorare lo spettacolo. L’obiettivo è chiaro: aumentare il tempo effettivo delle partite. Ma non finisce qui. Perché i cartellini gialli (chiaramente sbagliati) che portano all’espulsione possono essere annullati. E, a differenza dei Mondiali, sarà possibile mettere la mano davanti alla bocca senza rischiare il cartellino rosso. Sono le principali novità del regolamento aggiornato per la nuova stagione di Serie A, la prima con Daniele Orsato responsabile degli arbitri e Domenico Messina come direttore tecnico dell’AIA.
No alle perdite di tempo
Partiamo dalle novità più assolute. Uscire dal campo per una sostituzione era ormai diventata un’occasione per sfilare davanti al pubblico. Camminata lenta, stretta di mano a tutti i compagni di squadra (e avversari), ciuffo da sistemare per avere uno scatto perfetto da postare sui social. Ecco: da questo campionato non si vedranno più queste scene. Infatti, dal momento in cui viene mostrato il tabellone – o l’arbitro autorizza la sostituzione – il giocatore sostituito deve lasciare il terreno di gioco entro 10 secondi (ovviamente se non visibilmente infortunato). Se impiega più del tempo prestabilito, il sostituto deve aspettare. Il calciatore uscente deve comunque abbandonare il campo, ma chi dovrebbe entrare in campo non può entrare subito: la partita riprende e potrà entrare soltanto alla prima interruzione successiva dopo che sia trascorso almeno un minuto dalla ripresa del gioco. Lo stesso vale per le sostituzioni multiple: tutti i giocatori che devono uscire hanno dieci secondi di tempo.








