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Ultimo aggiornamento: 17:29

Dal primo giugno, e dunque già dal Mondiale nordamericano 2026, nel calcio scatterà una stretta contro le perdite di tempo. L’Ifab, riunito in Galles per la sua 140ª assemblea generale, ha approvato nel fine settimana appena trascorso tre nuove misure con un obiettivo chiaro: rendere le partite più fluide e spettacolari, scoraggiando comportamenti ostruzionistici sempre più diffusi. La spinta decisiva è arrivata dai risultati ottenuti con la cosiddetta “8 seconds rule” per i portieri. “L’obiettivo è eliminare, o limitare al massimo, le perdite di tempo che riducono la spettacolarità della partita”, ha spiegato alla Gazzetta dello Sport Pierluigi Collina, capo degli arbitri Fifa. “Lo scorso anno abbiamo introdotto la regola degli 8 secondi per i portieri: un grande successo. Pochissimi i casi in cui è stato concesso un angolo, l’effetto deterrente ha funzionato”.

Ora il principio viene esteso anche ai calci di rinvio e alle rimesse laterali. Se l’arbitro riterrà che una squadra stia ritardando volontariamente la ripresa del gioco, potrà far partire un countdown di cinque secondi. Allo scadere, scatterà la sanzione: calcio d’angolo per gli avversari. “Diversamente dagli 8 secondi per il portiere, qui non c’è un tempo massimo fisso perché le situazioni possono essere diverse”, ha chiarito Collina. “Sarà l’arbitro a valutare se il ritardo mira a perdere tempo: a quel punto scatteranno i 5 secondi. Anche qui l’obiettivo non è punire, ma convincere i giocatori a non perdere tempo”.