HomeBolognaCronacaDifterite, sintomi e prevenzione: "Il vaccino resta fondamentale"Paolo Pandolfi, direttore del Dipartimento di sanità pubblica, interviene dopo il caso di Palermo "I primi segnali emergono tra i 2 e i 5 giorni dopo il contagio: possono verificarsi gravi complicanze".Paolo Pandolfi, direttore del Dipartimento di sanità pubblica dell’Ausl di BolognaRicevi le notizie de il Resto del Carlino su GoogleSeguiciPaolo Pandolfi, direttore del Dipartimento di Sanità pubblica dell’Ausl, il caso della bambina morta a Palermo per sospetta difterite ha riacceso i riflettori su questa malattia. Di cosa si tratta?
"Parliamo di una malattia conosciuta da molto tempo, ormai debellata nei nostri Paesi grazie alla vaccinazione, inizialmente raccomandata e poi resa obbligatoria. L’ultimo caso autoctono, in Italia, risale al ’96: tuttavia, in alcune parti del mondo la difterite è ancora endemica e i casi che si verificano nei Paesi in cui è rara possono essere spesso legati a contatti con persone provenienti da queste aree".
In che modo agisce?
"È legata a un batterio, il Corynebacterium diphtheriae, che può produrre la tossina responsabile della malattia. Questa agisce in modo specifico in alcuni organi del nostro corpo, in particolare a livello faringeo e laringeo, ma può inoltre provocare complicanze a carico di apparati vitali come il cuore, il rene e il sistema nervoso centrale".










