HomeForlìCronaca"Lago di pesca, dopo l’intervento argini pericolosi per i clienti"Il proprietario Perini: "L’installazione spetta alla Regione". L’ex Genio Civile: "No, deve fare domanda ed è a sue spese".Il proprietario Perini: "L’installazione spetta alla Regione". L’ex Genio Civile: "No, deve fare domanda ed è a sue spese".Ricevi le notizie de il Resto del Carlino su GoogleSeguiciDopo l’alluvione del maggio 2023, il Fosso della Casina, che scende dalla riva destra del Fiume Montone di fianco al lago di pesca Lochness associato alla Fipsas, via Treggiolo 5 in Comune di Dovadola, fu danneggiato dall’esuberante piena. Nel giorni scorsi l’Agenzia Regionale per la Sicurezza Territoriale e la Protezione civile, ufficio di Forlì, è intervenuta con un progetto di pulizia generale e ripristino del Fosso, eseguito dalla Cooperativa Territorio e Ambiente di Rocca San Casciano, sotto la responsabilità dell’ingegner Emanuele Pantieri, direttore dei lavori.

Ma ora il titolare del lago di pesca Lochness, Domenico Perini, lamenta il fatto che "gli argini del Fosso Casina non sarebbero più sicuri per i suoi clienti che si recano a pescare nel lago. Il lavoro è stato eseguito bene, ma gli argini dovrebbero essere protetti da alcune barriere. L’installazione? Spetta all’ente pubblico regionale, perché durante la pulizia sono state tagliate anche delle piante che prima proteggevano gli argini".