Venezia. 22 agosto 2026 alle 00:10
Venezia.
Circa 300 persone si sono riunite a Camponogara, nel Veneziano, per ricordare Tania Terrin, 39 anni, uccisa dall’ex fidanzato Dino Keber, che dopo averla strangolata si è tolto la vita. Con fischietti, chiavi e battendo i piedi sulla pedana in acciaio già allestita per la Sagra dell’Assunta, la comunità ha scelto di fare rumore, raccogliendo l’invito della vicesindaca Vania Trolese e dell’associazione “Riviera Donna”, con cui la vittima era entrata in contatto.
«Facciamo rumore perché il silenzio protegge chi fa del male. Facciamo rete perché solo insieme possiamo proteggere chi ha bisogno», è stato il messaggio lanciato durante la manifestazione. Le dinamiche del femminicidio saranno chiarite dall’autopsia, prevista per oggi, mentre proseguono gli accertamenti della magistratura. La presidente di Riviera Donna, Chiara Boscaro, ha ricordato il ruolo dello sportello nell’offrire ascolto e sostegno alle donne vittime di violenza, invitandole a non farsi scoraggiare e a «riappropriarsi della loro vita». Il sindaco Antonio Fusato ha sottolineato la necessità di rafforzare la prevenzione, a partire dalle scuole. Lo sportello antiviolenza di Mira, che segue le donne dei Comuni della Riviera, ha preso in carico da gennaio a luglio 39 nuovi casi e segue complessivamente circa un centinaio di donne.










