«Pietro, come gli ho sempre detto, deve trovare la forza di uscire da questa situazione, noi siamo intervenuti tante volte, ma lui alla fine si è sempre lasciato andare. Comunque vedremo di dargli una mano ancora una volta». Giuseppe Bruscolotti, l’insuperabile terzino bandiera del Napoli per 16 anni è amareggiato e dispiaciuto per l’ennesima ricaduta di Puzone, l’amico di Maradona che da mercoledì è ricoverato in clinica ad Acerra. Per Pietro, Bruscolotti, non è stato solo un suo compagno di squadra, lo considera alla stregua un padre a cui più volte ha chiesto aiuto e che non si mai tirato indietro. L’indimenticabile difensore del Napoli campione d’Italia, l’insuperabile terzino targato anni Settanta ed Ottanta, non ha fatto mancare mai il suo affetto ed incoraggiamento andandolo a trovare finanche in clinica ogniqualvolta Puzone è stato ricoverato. Oggi ha la voce rotta dall’emozione a parlare di questa storia.
Pietro Puzone, il sindaco di Acerra: «Ora scelte forti, solo così si salverà»Le condizioni di salute di Pietro Puzone sono sostanzialmente stabili. L’ex calciatore del primo scudetto è ancora ricoverato alla clinica dei Fiori di Acerra nel reparto di Osservazione breve, a pochi passi dal pronto soccorso. È assistito e curato da medici e infermieri da mercoledì, quando alcuni amici, in collaborazione con i servizi sociali comunali, hanno chiesto l’intervento del 118 viste le preoccupanti condizioni in cui versava, disteso su una panchina, travolto dagli effetti di alcol e droga. Pietro è in attesa di un imminente trasferimento in una struttura socio-sanitaria per un percorso di recupero e di riabilitazione dalle sue dipendenze.A tal proposito, ieri mattina, in Comune c’è stato un summit tra servizi sociali ed i suoi familiari. In Comune sono stati molto chiari anche alla luce degli innumerevoli interventi fatti in passato. Ma stavolta c’è stato una sorta di aut aut che prevede in caso di fallimento del ricovero spontaneo, l’apertura della procedura di tutela ed il conseguente trattamento coatto. Anche il sindaco Tito D’Errico, suo compagno di scuola, si è mobilitato.In Comune fanno sapere che già ci sono stati ieri mattina i primi contatti con un magistrato.«Mi dispiace moltissimo della sua situazione, Pietro è una brava persona, insomma un ragazzo molto rispettoso. È stato con noi, quindi lo conosco benissimo».Quando siete venuti a conoscenza del suo dramma?«Ormai purtroppo sono anni che la sua situazione va avanti tra alti e bassi. Abbiamo tentato in tutti i modi insieme ai miei compagni di squadra di risollevarlo, ma poi immancabilmente si è lasciato sempre andare. Purtroppo puoi fare ben poco. Lui dice si, ma alla fine poi invece ha fatto modo suo, vanificando tutto».E allora?«Ognuno è padrone della propria vita e quindi a quel punto ti senti praticamente impotente. Questo purtroppo è il mondo della droga e della dipendenza ed il fatto che sia da solo rende ancora più difficile il recupero».Quindi non c’è speranza?«Pietro ha bisogno di un’assistenza continua, di un istituto che se ne prenda cura in modo non saltuario. Non vedo alternative conoscendo la sua storia fatta di recuperi e di continue ricadute. In passato, ripeto, siamo intervenuti, eravamo fiduciosi che Pietro avesse finalmente preso la strada giusta, ma poi ecco puntuale la sua discesa nel precipizio della dipendenza».Cosa pensate di fare per aiutarlo?«Ho appreso la notizia del suo ricovero dai social e dai giornali. Non è che non fossi a conoscenza della sua situazione, ma non immaginavo che già si fosse arrivati a questo punto. Per la verità non ne ho parlato ancora con nessuno dei miei ex compagni di squadra, anche se gran parte di noi ne eravamo più o meno al corrente. Cosa fare ancora? Al momento non saprei. Vedremo, ripeto, certamente se ci sono le possibilità di dargli una mano ancora». Cosa si sente di dire a Pietro nel frattempo?«Non mollare, trova la forza per risollevarti, di uscire da questo tunnel buio in qualunque modo. Glielo detto tante volte e glielo ripeterò ancora sperando che questa volta sia quella buona e definitiva».










