È tornato a vivere dopo aver rischiato nuovamente di morire. Pietro Puzone, ex calciatore del Napoli e considerato uno dei migliori amici di Diego Armando Maradona, è stato soccorso dopo essere stato trovato da giorni su una panchina ad Acerra, in condizioni estremamente precarie. Le ferite profonde alle gambe e alle braccia, il caldo torrido e la nuova ricaduta nell’alcol avevano reso la situazione drammatica.
A lanciare l’allarme era stato Alessandro Cannavacciuolo, attivista ambientale, che aveva raccontato sui social le condizioni in cui versava l’ex giocatore. Il suo appello ha rapidamente fatto il giro del web, attirando l’attenzione delle istituzioni locali. Il sindaco D’Errico e gli assistenti sociali hanno attivato il 118, consentendo ai sanitari di intervenire e mettere in salvo Puzone.
L’ex calciatore è ora ricoverato alla Clinica Villa dei Fiori, dove sta ricevendo le cure necessarie ed è sottoposto agli accertamenti del caso. “La situazione era davvero grave. Da giorni era sdraiato su una panchina sotto il sole torrido, continuava a bere. Non so quanto tempo ancora avrebbe resistito“, ha spiegato Cannavacciuolo. Nel frattempo è stato avviato anche l’iter legale e sociosanitario per assicurargli un percorso di recupero.










