L’Ucraina come campo di prova per le tecnologie che dovranno difendere la Nato dai droni. E anche l’industria italiana prova a giocare la sua partita, come spiega il Fatto Quotidiano.
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Sono 11 le aziende italiane indicate tra le imprese della difesa potenzialmente interessate al programma UNITE – Brave NATO, l’iniziativa con cui Alleanza Atlantica e Kiev stanno mettendo insieme industria, tecnologia ed esperienza maturata sul campo di battaglia.
Il progetto è entrato nella fase operativa e la prima gara riguarda proprio uno dei problemi diventati centrali nella guerra in Ucraina: come individuare, disturbare e abbattere i droni, dagli FPV ai sistemi della famiglia Shahed.
Ucraina, il campo di prova della guerra dei droni






