Rodolfo Belcastro

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La Commissione europea ha annunciato il lancio della EU-Ukraine Drone Alliance, una nuova iniziativa che riunisce imprese, startup, centri di ricerca e utilizzatori militari dell’Unione europea e dell’Ucraina con un obiettivo preciso: accelerare lo sviluppo, la produzione e l’impiego di droni e sistemi contro-drone di nuova generazione. Tra i diciotto membri fondatori figurano anche aziende europee di primo piano, come Fincantieri, insieme ad alcune delle più innovative realtà ucraine nate durante il conflitto. L’Alleanza dà attuazione al cosiddetto Drone Deal annunciato dalla presidente Ursula von der Leyen e rappresenta uno dei pilastri della nuova strategia europea per la difesa.

L’elemento più innovativo della Drone Alliance non è soltanto il sostegno all’Ucraina, ma il metodo. Per la prima volta imprese, startup, università, centri di ricerca e utilizzatori finali vengono inseriti nello stesso ecosistema con l’obiettivo di sviluppare rapidamente tecnologie dual use, creare joint venture e accelerare il passaggio dall’innovazione alla produzione industriale. È un modello che ricorda, pur con le dovute differenze, l’integrazione tra ricerca, industria e Difesa che negli Stati Uniti ha consentito la nascita di grandi campioni tecnologici.