Sembra ieri che si parlava di vacanze e di Mondiali seguiti, per noi, ’poveri’ italiani, solo da spettatori. Sembra ieri, appunto. Ma il tempo scorre veloce e il campionato di serie A è già lì, ai nastri di partenza. Anche se il Bologna partirà di rincorsa, perché comincerà solo lunedì, alle 18,30, dal Dall’Ara.

Un Bologna-Lazio di fine agosto, in un giorno feriale, che un piccolo record già l’ha fatto. Che siano almeno 26.000 i paganti è un bel dato. Considerando che il precampionato del Bologna non è stato dei più brillanti (eufemismo), considerando che è stata smantellata la colonna centrale, Lucumi-Freuler-Ferguson. Sui social, che comandano il gioco, si legge di tutto. Malcontento compreso. Ma se il malcontento fosse così forte resterebbe da spiegare il motivo dei 26.000 presenti.

Non dobbiamo dimenticare che né Thiago Motta né tantomeno Vincenzo Italiano partirono bene. Salvo poi trascinare la squadra in Champions, il primo, e poi vincere la Coppa Italia (51 anni dopo), il secondo.

Domenico Tedesco è piaciuto subito. Ha saputo creare entusiasmo. Paga (e pagherà) lo scotto della poca conoscenza del campionato italiano (con la i minuscola) perché sin qui ha lavorato altrove. Ma ha raggiunto risultati importanti. E allora, prima di tirare bilanci, diamogli la possibilità di esprimere il proprio calcio. In fondo anche Thiago Motta era ’stranino’ (cit. Joey Saputo).