A Castronovo di Sicilia c’è il mandorlo amaro più grande del mondo: un gigante di 500 anni, 10 metri d'altezza e un tronco con una scala incastonata che mostra i segni dell'antica vita rurale siciliana
@Quaderni di Botanica Ambientale e Applicata
Nel cuore dei Monti Sicani, lungo il versante della strada provinciale 36 che collega Santa Caterina al Cassero, si erge in silenzio un capolavoro della natura rimasto nascosto al mondo scientifico per secoli. Nel territorio comunale di Castronovo di Sicilia, nella Città Metropolitana di Palermo a ben 910 metri di quota, è stato documentato quello che gli esperti ritengono essere il più grande mandorlo amaro vivente al mondo.
Un esemplare monumentale eccezionale, non solo per la sua imponente altezza di 10 metri e per la chioma di 15 metri di diametro, ma soprattutto per un tronco a spirale dalla circonferenza di 5,20 metri che si suddivide in tre grandi branche principali. Se la vita media di una pianta di questa specie oscilla normalmente tra i 70 e gli 80 anni, le stime condotte su questo gigante ne attestano un’età straordinaria di circa 500 anni, trasformandolo in un vero e proprio fossile vivente del paesaggio agrario siciliano.
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