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Paola D'Amico
Alto dieci metri, con una circonferenza di 5,20 metri e una chioma di 15 metri di diametro, è un monumento della natura. L’albero sarà ora tutelato dal comune di Castronovo di Sicilia e anche protagonista del congresso internazionale di botanica che si terrà in Turchia a fine settembre
È alto dieci metri, ha una circonferenza di 5,20 metri e una chioma di 15 metri di diametro. È il più grande mandorlo vivente finora documentato al mondo e i ricercatori stimano abbia 500 anni. Cresce a 910 metri di altezza a Castronovo di Sicilia, nei Monti Sicani. Ed è il protagonista di uno studio pubblicato a fine luglio sulla rivista scientifica Quaderni di Botanica Ambientale e Applicata, frutto di una ricerca condotta nei Monti Sicani dai botanici Pasquale Marino e Francesco Maria Raimondo. I mandorli sono un simbolo iconico del paesaggio e della cultura rurale in Sicilia, celebri per le spettacolari fioriture invernali tra gennaio e marzo e per la produzione di eccellenze grazie ai loro frutti. È un albero che predilige il clima mediterraneo, resiste sia al torrido caldo estivo sia alle temperature basse ma non troppo rigide dell’inverno. E ha in genere una longevità di 70-80 anni.






