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"No ai mega-gruppi dove vince il più forte" è la posizione della Lega, a sostegno della doppia offerta lanciata da Mps su Banco Bpm e Banca Generali, per frenare l'operazione lanciata da Intesa Sanpaolo. E se Meloni resta cauta, Forza Italia non condivide né l'ingerenza politica né la battaglia leghista sulla tassazione degli extraprofitti delle banche. Mentre la banca guidata da Carlo Messina intanto valuta l'esposto alla Consob per fermare Lovaglio

Da preda a predatore. Luigi Lovaglio, il banchiere che ha rimesso in salute il Monte dei Paschi di Siena e lo ha portato alla conquista di Mediobanca, adesso prova a fare un altro salto. Mentre Intesa Sanpaolo punta a prendersi il Monte con un'offerta pubblico di acquisto e scambio (Opas) da 30,6 miliardi, l'amministratore delegato di Siena risponde andando a sua volta all'attacco e mettendo sul tavolo due offerte pubbliche di scambio (Ops) distinte e parallele, una su Banco Bpm e una su Banca Generali, per un valore complessivo di circa 34 miliardi.