La situazione di Volkswagen è «più che critica» con «costi di gran lunga superiori rispetto a quelli dei concorrenti» e per recuperare competitività il gruppo tedesco dovrà ridurre la propria forza lavoro globale.
Torna a lanciare un nuovo forte allarme l’amministratore delegato Oliver Blume, che in un’intervista pubblicata sull’intranet aziendale e visionata da Reuters ha tracciato un quadro, se possibile ancor più duro, delle condizioni del primo costruttore europeo.
Il problema principale sono i costi.
Secondo Blume, quelli di struttura di Volkswagen sono ancora superiori di oltre il 30% rispetto alla concorrenza, un divario che il gruppo deve necessariamente colmare mentre aumenta la pressione dei produttori cinesi e servono miliardi per finanziare elettrificazione, software e nuovi modelli.
Le nuove parole del ceo arrivano alla vigilia del nuovo round di incontri e confronti in programma con i sindacati tedeschi a partire da martedì 25 agosto.






