All'epoca era stata una 16enne a presentare denuncia, salvo poi ritirare la querela, portando alla chiusura del caso. Quella denuncia, però, fu la prima di una serie di querele presentate da donne diverse

C’è anche il nome di Carlo Nordio, oggi ministro della Giustizia, nel primo dei quattro fascicoli aperti in 24 anni contro Dino Keber per le violenze sulle sue compagne. Era il 2002 e Nordio, infatti, era pm alla Procura di Venezia quando una 16enne aveva denunciato Keber dopo essere finita in ospedale con una prognosi di 25 giorni per le botte subite. Quella denuncia, però, venne poi ritirata e il procedimento fu archiviato. Oggi Nordio sta valutando se inviare gli ispettori nella sua vecchia procura per verificare se, in quella storia e nelle successive, ci siano state omissioni o se si sarebbe potuto fare qualcosa per fermare l’uomo prima del femminicidio di Tania Terrin.

Le quattro denunce contro Dino Keber

La storia si è ripetuta altre tre volte. Nel 2010, una seconda compagna, allora 26enne, denunciò maltrattamenti e violenze dopo essere finita in pronto soccorso con dieci giorni di prognosi. Anche in quel caso la querela venne ritirata. Nel 2024, ancora la stessa dinamica violenta. Botte, ospedale, denuncia e poi il passo indietro della vittima. «Mi ha preso a pugni, mi è saltato addosso, mi ha lasciato letteralmente per terra», aveva raccontato. La stessa donna, nell’aprile scorso, aveva poi parlato con Tania Terrin sui social per metterla in guardia. Di fronte alle domande di Terrin, lei le aveva raccontato di essere stata picchiata più volte e manipolata psicologicamente.