Tania Terrin, 39 anni, e Dino Keber, 43.
L’avvocato Matteo D’Angelo ha difeso una decina di anni fa Dino Keber nel processo che si è svolto per l’affidamento della figlia contro la sua ex compagna (che lo aveva denunciato per poi ritirare la denuncia). Il 43enne ha ucciso la ex compagna Tania Terrin e poi si è tolto la vita.
"Sono amico di Dino da oltre 30 anni. Pensavo di conoscerlo benissimo e sono stato anche il suo avvocato in passato. Mai avrei pensato a una cosa del genere, magari ad atti di autolesionismo ma mai un femminicidio". A parlare è l'avvocato di Mestre Matteo D'Angelo e il Dino di cui parla è Dino Keber, il 43enne che ha ucciso la sua ex compagna, Tania Terrin, 39 anni e si è poi tolto la vita impiccandosi.
Due giorni fa ha affidato a un lungo post su Facebook le sue considerazioni e il suo sgomento per il femminicidio-suicidio. "Quando l'altra sera (come tutti, qui) ho ricevuto la notizia che si era impiccato, non sono riuscito a piangere, ma un tarlo ha cominciato a bucarmi la nuca: non l'ho salvato. Non ci sono riuscito. Non ho visto. Ho sottovalutato. Non ho capito. Ho lasciato andare. L'ho perso per anni e lo ritroverò disteso, con un segno al collo". Il legale appare sorpreso e stupito non solo per la brutalità del delitto ma anche per le recenti scoperte su denunce per violenza effettuate da diverse ex fidanzate e poi ritirate. L'unica denuncia di cui era a conoscenza era quella presentata (e anche quella ritirata) dalla madre di sua figlia (che chiameremo Giulia). Il processo per l'affidamento della figlia Nel 2013 Dino si è rivolto all'amico Matteo chiedendogli di assisterlo legalmente durante il processo aperto con la sua ex compagna Giulia per l'affidamento della loro figlia. In precedenza, come avevamo già scritto, Giulia aveva denunciato Dino per maltrattamenti ma aveva poi ritirato la denuncia. Questo accadeva prima della nascita della figlia ma quel ritiro potrebbe aver avuto un peso poi nella decisione finale dei giudici. Dopo la disposizione di una Consulenza Tecnica d'Ufficio (CTU) medico-legale su entrambi i genitori, stabilendo che entrambi erano pienamente capaci di esercitare la propria responsabilità genitoriale. Alla fine il tribunale stabilirà l'affidamento congiunto disponendo il collocamento prevalente della bambina con la madre e ponendo a carico di Dino l'obbligo di versare un assegno di mantenimento.











