Il Mediterraneo non può più essere considerato soltanto la frontiera meridionale dell’Unione europea. È uno spazio strategico nel quale si intrecciano sicurezza, energia, migrazioni, commercio e rapporti con l’Africa. È questa la lettura proposta da Denis Nesci, eurodeputato di Fratelli d’Italia-ECR, che richiama l’attenzione sul ruolo che l’Italia potrebbe assumere nei nuovi equilibri geopolitici europei.

“Il Mediterraneo non è più soltanto il confine meridionale dell’Europa”, afferma Nesci. “È il luogo nel quale si decidono sicurezza, energia, migrazioni, commercio, stabilità internazionale e rapporti con l’Africa. In questo scenario l’Italia può e deve esercitare una funzione di guida”.

“Il Mediterraneo deve diventare il centro della strategia europea”

Secondo l’eurodeputato, per troppo tempo l’area mediterranea sarebbe stata affrontata prevalentemente attraverso la lente delle emergenze.

La prospettiva indicata da Nesci è invece quella di trasformare la posizione geografica dell’Italia in un asset strategico per l’intera Europa. “Per troppo tempo il Mediterraneo è stato raccontato solo come area di emergenze da subire. Oggi, invece, deve diventare il centro di una nuova strategia europea”, sostiene.