Un appello alla responsabilità della classe dirigente meridionale e una dura riflessione sul rapporto tra Nord e Sud. È il messaggio lanciato dalla consigliera regionale della Calabria Filomena Greco (Casa Riformista – Italia Viva) intervenuta alla sessione “Il Mediterraneo e il Mezzogiorno”, nell’ambito dei dibattiti internazionali organizzati a Taranto in occasione dei XX Giochi del Mediterraneo.
Davanti a una platea composta da rappresentanti istituzionali, esperti di politiche europee, accademici ed esponenti del mondo politico, Greco ha chiesto un cambio di prospettiva per il Mezzogiorno. “Il Sud deve uscire dall’alternativa sterile tra vittimismo e assistenzialismo – ha dichiarato –. La nostra terra deve essere protagonista nelle dinamiche del Mediterraneo, pretendendo il rispetto delle regole e della legalità costituzionale”.
“Non siamo noi a dover essere aiutati: il Mezzogiorno ha già dato”
Uno dei passaggi centrali dell’intervento ha riguardato il tema delle risorse e dei divari territoriali. Secondo Greco, il racconto di un Mezzogiorno dipendente dagli aiuti pubblici non rappresenterebbe la realtà dei rapporti economici tra territori. “Da decenni siamo noi ad alimentare il sistema nazionale – ha affermato – attraverso i giovani formati con risorse pubbliche che emigrano, la mobilità sanitaria passiva e fondi di coesione utilizzati per compensare squilibri mai risolti”.







