Pubblicato il: 21/05/2026 – 12:39
di Mariateresa Ripolo
ROMA Sotto lo slogan “Una e indivisibile. L’Italia riparte dal Mezzogiorno”, la Cgil ha chiamato a raccolta attori della politica e delle istituzioni con un obiettivo ambizioso: sottrarre la questione meridionale all’oblio del dibattito pubblico e trasformarla nella più grande vertenza nazionale dei nostri giorni. Una sfida di cui si è parlato a Roma, dove le porte del Centro Congressi Frentani si sono aperte per l’Assemblea nazionale del sindacato. Per la Cgil, la ripartenza dell’intero sistema Paese non può più prescindere dal riscatto del Sud, un riscatto da fondare su “lavoro di qualità, sviluppo sostenibile e giustizia sociale”. Proprio in queste ore, la Confederazione sta presentando un corposo documento programmatico per rispondere alle emergenze economiche e sociali che frenano il Mezzogiorno. Il piano d’azione si sviluppa lungo direttrici strategiche cruciali, che legano la tutela dell’ambiente alla rinascita industriale, passando per il potenziamento di infrastrutture, istruzione e ricerca, senza dimenticare la difesa della legalità, il nodo dei salari e il rafforzamento dei servizi pubblici sul territorio.
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