Il nostro Paese, infatti, ha «sempre sostenuto l’importanza del fianco sud della Nato, non per convenienza geografica, ma per convinzione strategica». Fino a questo momento, secondo la prima inquilina di Palazzo Chigi, sicurezza cooperativa e partenariati, pur rivelandosi utili canali di dialogo politico con i partner, strumenti di “capacity building” e presidi della stabilità, hanno svolto «un ruolo residuale». Insomma un contributo prezioso, ma concepito per scenari diversi da quello attuale.