Retroscena giornalistici, un'interrogazione parlamentare, e una reazione di Palazzo Chigi piuttosto piccata.
È diventata così anche un tema di polemica politica la missione di Giorgia Meloni nel fine settimana in Grecia e a Cipro. Soprattutto per la prima tappa, la partecipazione allo Europe Gulf Forum, un evento a porte chiuse, presieduto dai vertici di Antenna Group e del think tank statunitense Atlantic Council, Theodore Kyriakou e Fred Kempe, che andrà in scena a Navarino, sulla costa del Peloponneso, con leader internazionali politici e del mondo economico, tra cui anche la premier. Domenica mattina, poi, volerà a Cipro "per una visita bilaterale concordata già lo scorso febbraio, in occasione dell'incontro a Roma con il presidente Christodoulides".
A Navarino Meloni terrà l'intervento di apertura insieme al primo ministro del Qatar, hanno fatto sapere fonti di Palazzo Chigi in mattinata, dopo che le prime indiscrezioni giornalistiche sulla sua possibile partecipazione (fino a ieri non confermata) hanno portato la capogruppo di Avs Luana Zanella a presentare un'interrogazione parlamentare. L'evento è curato da Tony Blair, consulente dell'Antenna Group, e si tratta di "un vertice privato tra lobbisti, manager ed esponenti politici", secondo Zanella. È organizzato - sottolinea la deputata - "dall'Atlantic Council e da Theodore Kyriakou, l'imprenditore che guida il gruppo Antenna che ha acquistato il 100% di Repubblica e tutto il gruppo Gedi della famiglia Agnelli, e si svolge a porte chiuse. Vorremmo capire perché tanta riservatezza se non segretezza, gli obiettivi di Meloni e l'opportunità di partecipare ad un evento nel quale la lista degli ospiti non è pubblica, gli obiettivi opachi e sul quale aleggia la presenza dei vertici di BlackRock e di JP Morgan, imperi finanziari che dettano le sorti del mondo".








