Di: Radiogiornale, Bettina Müller / AC Una dichiarazione congiunta denuncia i livelli di violenza senza precedenti contro i civili palestinesi in Cisgiordania. Regno Unito, Francia, Germania, Italia e Canada l’hanno firmata giovedì. “La decisione del governo israeliano di pubblicare un bando di concorso per la costruzione della colonia E1 in Cisgiordania è inaccettabile”, scrivono. Anche i Paesi Bassi e la Norvegia si sono aggiunti a questo appello, che è solo l’ennesimo di una serie di prese di posizione rimaste finora senza alcun effetto concreto.Cos’è la colonia E1Si tratta di una zona di 12 chilometri quadrati adiacente Gerusalemme est, in territorio palestinese occupato. È lì che Israele intende costruire una colonia con 3’400 case, collegando in un’unica fascia diversi insediamenti ebraici con Gerusalemme. Questo a discapito dei palestinesi in Cisgiordania, che vedrebbero tagliato in due il loro territorio. Il bando di concorsoIl governo israeliano ha pubblicato il bando di concorso per la costruzione di 1’200 abitazioni. Il concorso scade a pochi giorni dalle elezioni. L’Unione europea aveva preso posizione una settimana fa contro questo progetto, con parole misurate e senza condanna esplicita. Un appello caduto nel vuoto, come quelli precedenti: pochi giorni dopo il governo Netanyahu ha pubblicato i bandi di concorso per E1.Le novità: avvertimento alle aziendeLa novità della dichiarazione congiunta di giovedì sta nel fatto che si mettono in guardia non solo Israele, ma anche le aziende di costruzione che parteciperanno agli appalti. Secondo il diritto internazionale, l’operazione è illegale e chi vi parteciperà potrebbe incorrere in procedimenti costosi. Fra i firmatari ci sono anche Germania e Italia, i due Paesi che a livello UE si sono sempre opposti a misure concrete come sanzioni economiche nei confronti del governo Netanyahu.
Cisgiordania, diversi Paesi condannano la colonia israeliana E1 - RSI
Regno Unito, Francia, Germania, Italia e Canada condannano la colonia E1 in Cisgiordania e avvertono le aziende: partecipare agli appalti viola il diritto internazionale.












