“Non mi era permesso parlarne. Questa era la richiesta e ci ho provato, l’ho rispettata”. Sandra Bullock rompe il silenzio sulla morte del suo compagno Bryan Randall, scomparso nel 2023 a 57 anni a causa della sclerosi laterale amiotrofica (SLA). L’attrice ne ha parlato per la prima volta al podcast “SmartLess”, condotto da Jason Bateman, Will Arnett e Sean Hayes.
“So perché mi ha chiesto di non farlo”, ha sottolineato l’attrice, riferendosi alla richiesta di Randall di mantenere il riserbo sulla malattia. Anche se, poi, non ha aggiunto dettagli. Portare il peso della diagnosi però, in particolare durante la pandemia di Covid-19, “mi ha isolata“. Per diverso tempo, l’unica persona a conoscenza della malattia del compagno è stata la sorella dell’attrice, Gesine Bullock-Prado. Solo più avanti, Bullock ha deciso di confidarsi anche con le amiche Jennifer Aniston e Amanda Anka, moglie di Jason Bateman.
“Ho iniziato a elaborare il lutto per Bryan quattro anni prima che scomparisse“, ha raccontato l’attrice, sottolineando che il compagno è stato malato “per metà della nostra relazione“. E ancora: “La mia persona se n’è andata molto prima che se ne andasse il suo corpo. Non credo di averlo mai elaborato fino a dopo la sua scomparsa, perché sei semplicemente come in un tapis-roulant”.










