Bryan Randall è morto nell’agosto 2023, a 57 anni, dopo una lunga lotta privata contro la SLA. «Ho iniziato a elaborare il lutto quattro anni prima che morisse», ha raccontato Sandra Bullock nel podcast SmartLess, condotto da Jason Bateman. Per tre anni l’attrice ha scelto di non parlare pubblicamente della morte del compagno. Non per dimenticare, ma per rispettare una promessa. Il fotografo, suo compagno dal 2015, aveva infatti deciso di mantenere privata la diagnosi di SLA e aveva chiesto alla famiglia di fare altrettanto.

Il silenzio sulla malattia

Ospite del podcast SmartLess, l’attrice ha raccontato per la prima volta cosa ha significato vivere la malattia del compagno lontano dai riflettori. «Mi ha chiesto di non parlarne. E so perché me l’ha chiesto», ha spiegato. Randall è morto il 5 agosto 2023. La sua famiglia aveva confermato la morte chiedendo a sua volta privacy e spiegando che Bryan aveva scelto fin dall’inizio di vivere il percorso della malattia lontano dall’attenzione pubblica.

«Ho iniziato a elaborare il lutto quattro anni prima»

L’attrice ha raccontato a cuore aperto la difficoltà, il dolore e la fatica vissuti durante gli ultimi anni di Bryan. «Ho iniziato a elaborare il lutto quattro anni prima che morisse». La SLA (sclerosi laterale amiotrofica) è una malattia neurodegenerativa progressiva che colpisce i motoneuroni, cioè le cellule nervose che controllano i muscoli. «La persona che amavo se n’è andata molto prima del suo corpo». L’attrice ha affrontato un processo di elaborazione del lutto lungo e complicato.