Tra ieri e oggi, dopo la notizia della morte di una bambina di quattro anni per sospetta difterite, sono aumentate le vaccinazioni esavalenti nei centri vaccinali di Palermo. La notizia trapela da ambienti sanitari. Nelle prossime ore, secondo le stime, l'incremento potrebbe arrivare anche al 10 per cento, ciò significa che la tragica scomparsa della bambina sta spingendo le famiglie palermitane a vaccinarsi con il siero esavalente (difterite, tetano, pertosse, epatite B, poliomielite e Haemophilus influenzae tipo b), che interessa anche gli adulti con i richiami dopo i dieci anni.

Nel frattempo, l'Asp di Palermo è alla ricerca del paziente zero, e per questo ha fatto scattare immediatamente l'indagine epidemiologica che servirà anche a stabilire tutti i contatti che ha avuto la famiglia con parenti e amici, per innescare la profilassi con gli antibiotici, cosa già inviata tra i medici degli ospedali Cervello e Civico che hanno avuto contatti con la piccola paziente.

La paziente è morta all'Ospedale dei Bambini "Di Cristina" a causa di una forma di difterite, infezione da cui non era stata protetta tramite vaccinazione. Si tratta della prima vittima registrata in Italia per questa patologia dopo oltre un trentennio. Nella medesima struttura risulta ricoverato con la stessa sintomatologia anche il cuginetto di pari età, il quale tuttavia non versa in gravi condizioni in quanto regolarmente vaccinato. Sull'episodio la Procura della Repubblica di Palermo ha aperto un fascicolo d'inchiesta e disposto l'autopsia per ricostruire la dinamica dei fatti e valutare eventuali responsabilità.