TREVIGNANO (TREVISO) È stato individuato il presunto responsabile di una serie di abbandoni di rifiuti avvenuti nelle campagne di Trevignano durante gli ultimi fine settimana di giugno. Gli episodi si sono ripetuti nella stessa area agricola, tra via San Martino e via Cavalli, dove in ciascuna occasione sono stati rinvenuti circa cinque sacchi di rifiuto indifferenziato domestico. Una situazione che ha creato degrado e reso necessari diversi interventi di raccolta e pulizia da parte di Contarina, gestore del servizio rifiuti.
A seguito delle prime segnalazioni è intervenuta la Polizia Locale di Trevignano, che ha avviato gli accertamenti per individuare l'origine degli abbandoni. Considerata la ripetitività degli episodi, nell'attività è stata successivamente coinvolta la Vigilanza Ambientale del Consiglio di Bacino Priula. Grazie alle competenze specialistiche nel settore della gestione dei rifiuti e alla collaborazione con le Polizie Locali, gli accertamenti hanno permesso di restringere il campo fino a risalire al presunto autore, risultato residente nel Comune di Treviso.Un passaggio particolarmente significativo, perché dimostra come gli illeciti ambientali possano essere contrastati più efficacemente attraverso la condivisione di informazioni e competenze tra amministrazioni diverse.La Vigilanza Ambientale del Consiglio di Bacino Priula, che opera sul territorio dei 49 Comuni soci, ha svolto un ruolo di raccordo tra la Polizia Locale di Trevignano e quella di Treviso, favorendo lo scambio di informazioni e il coordinamento delle attività investigative. A conclusione degli accertamenti, la Vigilanza Ambientale Priula e il Nucleo Antidegrado della Polizia Locale di Treviso hanno effettuato un sopralluogo presso la residenza del presunto responsabile.Ora la Polizia Locale di Trevignano completerà l'attività di polizia giudiziaria e trasmetterà gli atti all'Autorità Giudiziaria per i successivi adempimenti.Le sanzioni Per il responsabile si prospettano le conseguenze previste dalla normativa, con un'ammenda da 1.500 a 18.000 euro. Qualora l'abbandono sia stato commesso utilizzando un veicolo, può inoltre essere prevista la sospensione della patente di guida fino a sei mesi. A queste conseguenze si aggiunge l'addebito delle spese sostenute per il ripristino e la pulizia dell'area, effettuati da Contarina.L'appello del sindaco Bonesso Il sindaco di Trevignano, Franco Bonesso, ha sottolineato l'importanza della collaborazione tra gli enti coinvolti e ha rivolto un appello ai cittadini.«Ringrazio tutti i soggetti che hanno collaborato a questa indagine, dimostrando quanto sia importante fare squadra per tutelare il territorio», dichiara Bonesso. Il sindaco invita inoltre i cittadini a non limitarsi alla segnalazione degli abbandoni al gestore del servizio: «Quando gli episodi si ripetono nello stesso luogo è altrettanto importante informare anche il Comune». Una segnalazione che, spiega il sindaco, può infatti consentire di attivare controlli più mirati e trasformare una situazione di degrado in un'attività investigativa finalizzata a individuare i responsabili.Conte: «Tutela dell'ambiente garantita quando si fa squadra» Sulla stessa linea il sindaco di Treviso Mario Conte, che ha evidenziato il valore del coordinamento tra le diverse realtà coinvolte. «La tutela dell'ambiente è garantita quando si fa squadra», afferma Conte, sottolineando come la messa in rete di segnalazioni, informazioni e competenze permetta di svolgere controlli più efficaci e di individuare i responsabili anche quando risiedono in un Comune diverso da quello in cui vengono commessi gli illeciti. Il sindaco ha quindi ringraziato Polizie Locali, Vigilanza Ambientale del Consiglio di Bacino Priula, Comuni e Contarina per il contributo all'indagine.Il Bacino Priula Anche il presidente del Consiglio di Bacino Priula, Fabio Benvenuti, ha rimarcato l'importanza del lavoro condiviso. «Questo risultato conferma il valore del lavoro condiviso tra Comuni, Vigilanza Ambientale e forze di polizia», sottolinea Benvenuti, ricordando che «gli illeciti ambientali non si fermano ai confini amministrativi».Per questo, aggiunge, è necessario rafforzare modelli di collaborazione strutturati, mettendo in rete competenze e professionalità con l'obiettivo di rendere più efficace e coordinata la tutela ambientale sull'intero territorio del Bacino Priula.Il caso di Trevignano rappresenta dunque un esempio concreto di come la collaborazione tra istituzioni possa produrre risultati nell'attività di prevenzione e contrasto degli abbandoni di rifiuti. La sinergia tra Comuni, Polizie Locali, Vigilanza Ambientale del Consiglio di Bacino Priula e Contarina ha consentito di seguire gli episodi, condividere le informazioni e arrivare all'individuazione del presunto responsabile, confermando l'importanza di un'azione coordinata per la tutela del territorio nei 49 Comuni del Bacino Priula.






