Rimini, 21 ago. (askanews) – “Vogliamo accoglierlo nel modo migliore possibile, perché possa incontrare tutto il popolo: bambini, giovani, studenti, famiglie, chi partecipa dalla prima edizione, chi ha fondato il Meeting, i curatori, gli artisti, i relatori e i tremila volontari che anche quest’anno si sono resi disponibili”. Così Bernhard Scholz, presidente della Fondazione Meeting per l’amicizia fra i popoli, ha aperto la 47esima edizione della manifestazione, alla vigilia della visita di Leone XIV a Rimini.
Il titolo del Meeting, ultimo verso della Divina Commedia, ha trovato nell’enciclica del Papa Magnifica Humanitas “un sorprendente approfondimento e un importante allargamento dell’orizzonte”, ha spiegato Scholz: “Il Papa ci invita ad accogliere l’amore che ci è stato dato per assumere con lucidità e responsabilità le sfide del nostro tempo”, dall’evoluzione tecnologica “sempre più pervasiva e contraddittoria” alla frammentazione delle relazioni sociali e all’aumento delle conflittualità geopolitiche. “Il Papa ci chiede di sporcarci le mani nel cantiere del nostro tempo e invita tutti alla costruzione comune. A ciascuno il suo tratto di muro: scienziati e ricercatori, imprenditori e lavoratori, educatori e legislatori, società civile, movimenti popolari, comunità di fede. Questa è la logica della sussidiarietà”, ha concluso.














