Un vaccino personalizzato a mRna contro il melanoma ha superato una prova decisiva. Il trattamento sperimentale sviluppato da Moderna e Merck ha raggiunto i due principali obiettivi dello studio di fase 3 condotto su 1.137 pazienti con melanoma ad alto rischio, già sottoposti all'intervento per la rimozione completa del tumore.Non si tratta di un vaccino preventivo ma di una terapia costruita su misura partendo dalle caratteristiche del tumore del singolo paziente: vengono individuate alcune delle mutazioni delle cellule tumorali e, attraverso l'mRna, il sistema immunitario viene istruito a riconoscerle. Il trattamento, chiamato intismeran, viene poi somministrato insieme a pembrolizumab, l'immunoterapico di Merck commercializzato come Keytruda. La tecnologia a mRna è la stessa diventata nota con i vaccini contro il Covid. Questa volta, viene utilizzata per addestrare il sistema immunitario contro il tumore di uno specifico paziente.Secondo Moderna e Merck, la combinazione ha aumentato il tempo trascorso senza che il melanoma tornasse e quello senza la comparsa di metastasi a distanza. Le aziende parlano di risultati clinicamente significativi, ma i dati numerici della fase 3 non sono ancora stati pubblicati: saranno presentati a un congresso scientifico e sottoposti alle autorità regolatorie. I risultati confermano in ogni caso quanto era già emerso dalla precedente fase della sperimentazione: nello studio di fase 2, dopo cinque anni di osservazione, la combinazione aveva ridotto del 49% sia il rischio di recidiva sia quello di metastasi a distanza rispetto alla sola immunoterapia.Resta ancora da stabilire un punto fondamentale: se il trattamento aumenti anche la sopravvivenza complessiva dei pazienti. Intanto la stessa tecnologia viene studiata anche contro altri tumori, tra cui quelli del polmone, del rene e del pancreas.L'annuncio ha avuto un effetto immediato anche sui mercati. Nelle contrattazioni prima dell'apertura, il titolo Moderna è arrivato a guadagnare oltre il 100%, mentre Merck è salita di oltre l'8%. La ricerca sull'mRna continua ad essere al centro dello scontro politico negli Usa. Appena un anno fa, nell'agosto 2025, il dipartimento della Salute guidato da Robert F. Kennedy Jr. aveva annunciato il ritiro di quasi 500 milioni di dollari da 22 investimenti federali nello sviluppo di vaccini a mRna. Si trattava soprattutto di programmi che riguardavano infezioni respiratorie e preparazione alle pandemie.