TSMC sta portando in produzione il processo A16, una tecnologia da 1,6 nanometri che combina transistor nanosheet e una rete di alimentazione sul retro del wafer.
La produzione in volumi è prevista per la seconda metà del 2026, con alcune fonti che indicano il quarto trimestre come finestra più precisa per l’avvio della produzione di massa.
Cos’è A16 e perché non è solo un nodo più piccolo
Il nome A16 potrebbe suggerire un semplice passaggio da 2 nm a 1,6 nm, ma la classificazione dei nodi moderni non corrisponde più direttamente alle dimensioni fisiche dei transistor. A16 rappresenta un’evoluzione della famiglia N2 che integra nuove tecniche di alimentazione e transistor nanosheet di seconda generazione.
Rispetto a N2P, una versione evoluta del processo a 2 nm, TSMC dichiara che A16 offre un incremento della velocità dell’8-10% a parità di tensione, una riduzione del consumo energetico del 15-20% a parità di prestazioni e una densità dei chip fino a 1,10 volte superiore.








