La storica dell’arte era in vacanza quando i ladri sono entrati nella sua casa a pochi passi dal Quirinale e dalla Questura. Gli investigatori sospettano un colpo studiato nei dettagli e senza segni di effrazione
Donella Bossi Pucci è rientrata dalle vacanze e ha trovato la sua casa svaligiata. Durante la sua assenza dei ladri sono entrati e hanno portato via gioielli, quadri e opere d’arte per un valore complessivo stimato intorno ai 700mila euro. Un colpo che sembra essere stato studiato nei dettagli e che, per le modalità con cui è stato messo a segno, fa pensare anche alla possibile presenza di un basista. L’abitazione si trova a pochi passi dal Quirinale e dalla Questura di Roma.
Gli oggetti più preziosi si trovavano all’interno di due casseforti, che i ladri sono riusciti a portare via senza lasciare evidenti segni di effrazione. Dentro c’erano gioielli, quadri di grande valore e opere d’arte raccolte dalla storica dell’arte nel corso degli anni. La Squadra Mobile è intervenuta subito nell’appartamento, mentre la Scientifica ha effettuato i rilievi alla ricerca di elementi utili per ricostruire il colpo e identificare i responsabili.
Un colpo studiato nei minimi dettagli
A rendere il furto particolarmente misterioso è proprio l’assenza di segni evidenti di effrazione. Come le cassaforti, anche l’appartamento non risultava messo a soqquadro. I ladri sembrano aver saputo esattamente dove cercare e cosa portare via, riuscendo a completare il colpo in pochissimo tempo. Gli investigatori stanno valutando anche l’ipotesi che la banda abbia potuto contare sull’aiuto di un basista, qualcuno che conosceva la casa, gli oggetti custoditi al suo interno e, soprattutto, le abitudini della proprietaria. Secondo le prime ricostruzioni, i ladri potrebbero essere rimasti nell’appartamento non più di 15 minuti.








