Furto quasi milionario ai danni della storica dell'arte e produttrice cinematografica Donella Bossi Pucci che, rientrata dalle vacanze, ha trovato il suo appartamento svaligiato. Il colpo, stimato in circa 700 mila euro, appare studiato nei dettagli: trafugate due cassaforti con gioielli e preziosi, oltre a quadri e opere d'arte della sua collezione. La dinamica del colpo Il furto sarebbe avvenuto nel fine settimana di Ferragosto, quando la zona, a ridosso del Quirinale e della Questura, era quasi deserta. L'appartamento non è stato messo a soqquadro: un'azione pulita, rapida, da professionisti. Le casseforti sono state rimosse senza danni evidenti. L'ipotesi degli investigatori è la presenza di un basista, a conoscenza delle abitudini della proprietaria e del contenuto dell'abitazione. Le indagini: la banda avrebbe agito in non più di 15 minuti Nessun segno di effrazione: l'allarme sarebbe stato manomesso. La banda avrebbe agito in non più di 15 minuti. La Squadra Mobile ha acquisito i filmati delle vie circostanti, da piazza Barberini a via del Quirinale, da via Depretis a via Sistina, per individuare eventuali veicoli sospetti, probabilmente guidati da un complice rimasto all'esterno. Sono stati ascoltati collaboratori e il portiere dello stabile, mentre la Scientifica è al lavoro su impronte e tracce utili a capire chi c’è dietro questo colpo clamoroso. Donella Bossi Pucci, cresciuta tra arte e cultura Discendente di una nota famiglia toscana, cresciuta tra arte e cultura, Bossi Pucci ha trascorso molte estati nella storica tenuta di famiglia "Olmaia", frequentata negli anni da letterati, studiosi e personalità del mondo culturale. Oggi vive a Roma, con frequenti spostamenti tra Londra e Parigi. Laureata alla Sapienza, con master al Courtauld Institute of Art di Londra, ha lavorato al Louvre e da Sotheby's. È co-presidente di Gomitolo Rosa e membro della European School of Oncology.