di

Enrico Marro

La proposta: un «salvadanaio previdenziale» con il contributo iniziale dello Stato e i versamenti dei genitori, destinato a crescere dalla nascita fino alla pensione

«Certo, se come presidenti dell’Inps e della Covip andiamo insieme dal ministro dell’Economia, Giancarlo Giorgetti, forse è la volta buona che la proposta passa». La proposta è quella di creare un «fondo previdenziale alla nascita», dice il presidente della Covip, l’autorità di vigilanza sui fondi pensione, Mario Pepe, dopo aver letto l’intervista al presidente dell’Inps, Gabriele Fava, pubblica ieri dal Corriere, con al centro proprio questa idea. Che Pepe cercò di far passare già nella legge di Bilancio dello scorso anno, senza successo. Con l’obiettivo di istituire un «salvadanaio previdenziale» per ogni nuovo nato, dove versare «fino a 100 euro al mese, con un contributo iniziale dello Stato e poi alimentato dalla famiglia, così che già a 18 anni la persona possa disporre di un capitale che poi potrà continuare a crescere durante la vita lavorativa, fino alla pensione: un modo per aiutare concretamente i giovani ed evitare il rischio che abbiano assegni inadeguati, per colpa delle carriere intermittenti e delle retribuzioni basse».