Il piano dell'ad del Monte dei Paschi prevede un dividendo extra da 4 miliardi per i soci dell'istituto. La mossa per resistere all'offerta di Intesa Sanpaolo sulla stessa Mps. Cosa succede nell'ultimo capitolo del risiko bancario e i possibili effetti
Il consiglio di amministrazione del Monte dei Paschi, riunito per diverse ore a Siena, ha dato il via libera spaccandosi al piano dell’amministratore delegato: due offerte pubbliche di scambio volontarie e contestuali su Banco Bpm e Banca Generali, accompagnate da una cedola straordinaria da 4 miliardi, di cui un miliardo in contanti e tre attraverso la distribuzione di azioni Generali già in portafoglio. Lo racconta Marigia Mangano su Il Sole 24 Ore, spiegando che l’obiettivo è dar vita a un Terzo polo bancario italiano da circa 70 miliardi di capitalizzazione, con oltre 2.600 sportelli. Gli azionisti di Bpm e Banca Generali che aderiranno diventerebbero soci del Monte, sempre che l’operazione vada a buon fine. Tutto dovrà passare dall’assemblea straordinaria convocata per il 29 ottobre. Ma cosa cambia per famiglie e imprese alle prese con la scelta di un mutuo o la necessità di credito?
Cosa cambia per famiglie e imprese con il piano di Lovaglio










