GROSSETO "La povertà non va in ferie". Come è del resto altrettanto vero che "le persone hanno fame anche d’estate". Questi due ragionamenti, non sono altro che pensieri emersi pensando alla fotografia che ritrae Grosseto, in piena ondata di calore. E’ un mare in piena, molto mosso, proprio da ‘bandiera rossa’, quello che riguarda la nacessità di assistenza. A tirare il salvagente a tante persone, moltissime, è spesso e volentieri (per non dire praticamente sempre) don Enzo Capitani, direttore della Caritas.
Un sacerdote che, come ha raccontato lui stesso, cerca di mettersi seduto al di là della cattedra immaginaria che si crea nei confronti delle persone ai margini, stando affianco a loro. Ed è proprio don Enzo a raccontarci il numero di pasti consegnati giornalmente dalla mensa Caritas e da ’Abitare la notte’. In media vengono consegnati circa 100 pasti al giorno, anche d’estate. Don Enzo, è una cifra importante.
"Si, sono molti pasti a essere consegnati. Un trand stabile con l’inverno. Due giorni fa, i volontari usciti nel giro serale hanno consegnato 57 pasti, quindi considerando anche quelli della nostra mensa è facile arrivare al centinaio giornaliero. Solitamente proprio la mensa si stabilizza su 45 pasti giornalieri distribuiti. In questo periodo, ovvero agosto, li prendiamo da un servizio esterno dato che i volontari cuochi sono in famiglia, infatti rimangono operativi tutto l’anno dal 1 settembre al 31 luglio".






