Accolto il ricorso del Comune di Follonica: stangata per le opere mai realizzateRicevi le notizie de La Nazione su GoogleSeguiciFOLLONICA

Il Tribunale amministrativo regionale per la Toscana ha messo un punto fermo a una complessa querelle urbanistica che ha bloccato per anni lo sviluppo dell’area dell’ex sugherificio Signori, che si trova al Bivio Rondelli, alla periferia sud di Follonica. Con la sentenza 1677 del 2026, i giudici del Tribunale amministrativo regionale (Roberto Maria Boschi presidente e Stefania Caporali estensore) hanno dato ragione al Comune di Follonica, condannando la società Impredil, attualmente in liquidazione giudiziale, e i membri della famiglia proprietaria dell’area a un risarcimento danni di 233.942,86 euro. La vicenda affonda le radici in una convenzione urbanistica del 2016, che imponeva la realizzazione di opere di urbanizzazione e perequazione in cambio della possibilità di edificare. Mentre i fabbricati privati sono stati completati e resi agibili, le infrastrutture pubbliche sono rimaste incompiute.

Una discrepanza che ha spinto l’amministrazione comunale a rivolgersi alla giustizia amministrativa.

Il Tar, accogliendo le tesi del Comune, hariconosciuto il grave inadempimento contrattuale da parte della ditta appaltatrice (che aveva l’obbligo come era stato scritto in convenzione di effettuare le opere di urbanizzazione), rigettando le difese dei privati che tentavano di imputare il blocco dei lavori a dinamiche esterne.