HomePratoCronacaLa rabbia delle società: "Basta impianti obsoleti. Così i nostri atleti fuggono"Di Prisco (Azzurra): "Stadio dell’Acqua? Occasione persa a danno della comunità". Di Carlo (Futura): "Rispetto per noi addetti. Targetti ha scelto momento sbagliato". Giusti (Pap): "Via Roma, Biffoni mantenga la parola su allenamenti durante i lavori".In alto Di Carlo, presidente della Futura. Qui sopra Di Prisco, giocatore AzzurraRicevi le notizie de La Nazione su GoogleSeguiciLa revoca del finanziamento Pnrr ha lasciato una punta di delusione anche tra gli addetti ai lavori, per quanto mitigata dal fatto che da mesi fosse poco meno di una certezza. Ma se gli atleti e le società sportive continuano a sognare lo Stadio dell’Acqua, intanto si focalizzano sull’attuale piscina di via Roma e chiedono all’amministrazione di intervenire per scongiurare i rischi di una chiusura temporanea della Colzi – Martini a causa di opere manutentive, come avvenuto oltretutto nei mesi scorsi.

La struttura necessita in ogni caso di lavori di ristrutturazione e l’assessore allo sport Enrico Romei aveva annunciato nelle scorse settimane l’intenzione di incontrare le società per condividere una bozza di cronoprogramma. Un primo incontro tra le parti ci sarebbe stato sul finire dello scorso mese e successivamente sarebbe emersi anche i tempi di massima delle opere: il Comune punterebbe a completare la progettazione degli interventi entro fine anno, per poi intervenire sugli spogliatoi nel marzo del 2027 e concentrarsi sul piano vasca la prossima estate. Lavori che non dovrebbero interferire con le sedute di allenamento, almeno sulla carta. Ed è quel che sperano le società, per le quali via Roma è cruciale: la prima squadra di pallanuoto dell’Azzurra si è trovata a dover giocare diverse partite casalinghe del campionato di Serie C a Firenze, a causa dell’indisponibilità dell’impianto.