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Ultimo aggiornamento: 12:25

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“Sono stato tirato dentro da questa cosa da una settimana, non si parla d’altro. Non voglio rispondere sul fatto o io o Ranieri. Non mi sembra una cosa molto bella per i tanti tifosi che anche oggi erano allo stadio”, così Gian Piero Gasperini si è sfogato sabato sera, dopo il pareggio della sua Roma contro l’Atalanta per 1-1 (Krstovic per i nerazzurri, Hermoso per i giallorossi), dando seguito alla vibrante conferenza stampa di venerdì, pre match. Che il clima nella Capitale fosse teso dopo le dichiarazioni di Claudio Ranieri, lo si era capito già dalle dichiarazioni arrivate in settimana. Ma a distanza di più di sette giorni, la tensione in casa Roma non accenna a placarsi. I protagonisti sono appunto l’allenatore Gasperini e il senior advisor Claudio Ranieri. “I giocatori sono sempre stati scelti, a uno a uno, con l’allenatore. Alcuni obiettivi siamo riusciti a centrarli; altri, come Sancho e Rowe, no. Anche Ferguson (arrivo molto contestato, ndr) è stato avallato”, aveva dichiarato Ranieri. Parole che avevano generato tensione.