Il debito pubblico americano schizza a 40.000 miliardi di dollari – il livello più alto dalla Seconda guerra mondiale – con il conflitto in Iran e il taglio delle tasse, preoccupando gli investitori sulla tenuta dei conti pubblici americani. Il sorpasso della fatidica soglia segue la mossa non convenzionale di raddoppiare il buyback dei titoli di Stato a lunga scadenza decisa dal segretario al Tesoro Scott Bessent (foto) per domare il mercato obbligazionario e cercare di fermare la corsa al rialzo dei rendimenti.

L’iniziativa per ora non ha avuto grandi effetti, con i Treasury a 30 anni che hanno bruciato tutti i guadagni seguiti all’annuncio a sorpresa di Bessent. Il segretario al Tesoro però ha ostentato sicurezza e, spiegando che il mercato non ha capito in pieno la mossa, ha aperto alla possibilità di rafforzare il piano annunciato spingendosi ben oltre i 4 miliardi di dollari paventati. "Non sono preoccupato, abbiamo molti strumenti" per il mercato dei bond, ha messo in evidenza in un’intervista a Cnbc precisando che il Tesoro non ritiene che i rendimenti "riflettano i fondamentali. Stiamo cercando di mantenere il mercato in equilibrio".

L’iniziativa potrebbe però complicare il lavoro della Fed nel decidere la politica monetaria e costringere gli investitori a riposizionarsi. Dopo anni in cui la banca centrale è stata il faro anche per il mercato dei bond, l’attenzione ora potrebbe spostarsi sul Tesoro, la cui credibilità è difficile da paragonare a quella della Fed.