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Massimiliano Jattoni Dall’Asén

Il debito federale americano ha superato i 40 mila miliardi e cresce di oltre 90 mila dollari al secondo. Con i tassi più alti esplode il costo degli interessi e aumenta la pressione sui conti di Washington

Il contatore ha superato un'altra soglia che fino a pochi anni fa sarebbe sembrata quasi irreale: 40 mila miliardi di dollari. È il debito federale lordo degli Stati Uniti, passato in appena dodici mesi da 37 mila a 40 mila miliardi. Tremila miliardi in più in un anno, la crescita più rapida mai registrata al di fuori del periodo della pandemia.

Preso da solo, il numero dice molto e allo stesso tempo rischia di dire poco. Gli Stati Uniti hanno un'economia enorme, emettono la principale valuta di riserva mondiale e possiedono il mercato dei titoli pubblici più profondo e liquido del pianeta. I 40 mila miliardi non rappresentano dunque una soglia tecnica oltre la quale scatta automaticamente una crisi. Il problema è il modo in cui gli Stati Uniti ci sono arrivati. E soprattutto quanto costa, oggi, continuare a indebitarsi.