HomeModaL’anniversario. Lancel, una storia di borse e stileParigi. Gli oggetti chiacchierano. Hanno una memoria indiscreta, più affidabile dei discorsi ufficiali, e Lancel li lascia deporre per i...Parigi. Gli oggetti chiacchierano. Hanno una memoria indiscreta, più affidabile dei discorsi ufficiali, e Lancel li lascia deporre per i...Ricevi le notizie di Quotidiano Nazionale su GoogleSeguiciParigi. Gli oggetti chiacchierano. Hanno una memoria indiscreta, più affidabile dei discorsi ufficiali, e Lancel li lascia deporre per i suoi 150 anni con "Lancel, toujours", mostra immersiva aperta fino al 23 dicembre nella boutique storica di 8 Place de l’Opéra a Parigi. Curato da Marta Franceschini, ingresso gratuito su prenotazione, il percorso riunisce borse, bauli, accessori e reperti d’archivio in un’inchiesta sugli usi e sui desideri dei francesi, pedinati fra salotti, guerre, stazioni, vacanze e metropolitane.
La visita parte ai piedi della grande scalinata, trasformata in macchina del tempo, attraversa la ricostruzione dell’atelier dei fondatori ed approda a una camera delle meraviglie dove convivono la Radio Bambino, ombrelli, portasigarette, borse sportive, valigie in nylon e il baule Aviona, ispirato alle prime stive degli aeroplani. Ogni pezzo registra uno smottamento sociale. Una borsa in tela e pelle porta i segni delle restrizioni belliche; una pochette trattiene l’irrequietezza degli anni Cinquanta; una custodia da tennis annuncia l’avvento del tempo libero. Perfino il clic di un accendino acquista un peso politico, quando fumare in pubblico accompagna l’emancipazione femminile. Tutto comincia nel 1876 con Angèle e Alphonse Lancel, fabbricanti di pipe e astucci per fumatori. Angèle dirige il negozio e, in anticipo su Georg Simmel, intuisce che l’accessorio sta diventando insieme segno di gusto e strumento di autonomia.







