e Pierluigi Trombetta
Un rosario in stile ‘Crema’, "per cercare assieme una luce che illumini il buio davanti a noi". Sono le parole degli amici di Alberto Cremonini che, ieri sera, si sono radunati in tanti nella chiesa di San Nicolò di Calcara per la toccante veglia di preghiera, intervallata da interventi e brani musicali. E con loro tante altre persone. Davanti alla chiesa ci sono due cartelloni, con scritto ’Io sono sempre io’ e ’tu sei sempre tu’, con tante foto allegate. La veglia è stata organizzata dagli amici per ricordare in modo speciale il giovane e voluta dai suoi genitori. A soli 19 anni, Alberto è morto domenica in ospedale dopo essere stato investito a Bologna da una automobile, il due luglio scorso. Quel maledetto giorno il giovane è stato centrato sulle strisce da un’auto in viale Pepoli, vicino al liceo Righi, dove aveva appena sostenuto l’esame orale della maturità. Il conducente dell’auto, un uomo di 59 anni, ora è indagato per omicidio stradale.
Gli amici hanno affisso in chiesa cartelloni con le foto di ‘Crema’ e il suo mondo. Una chiesa gremita da tantissimi giovani, amici, compagni di studi e persone che hanno voluto esserci per stringersi attorno alla famiglia e ricordare Alberto. Sulle colonne, le fotografie raccontano pezzi della sua vita: una gita, il gruppo musicale, il compleanno dei 18 anni, i momenti trascorsi insieme agli amici. In tutte, un tratto non cambia mai: il suo sorriso. "La vita – si legge nel retro del santino – con te è stata un viaggio meraviglioso, anche se troppo breve… Ti porteremo nel cuore e nella mente sempre, sempre, sempre".






