L’annuncio di Viviamo per fare chiarezza sui materiali reflui raccoltiRicevi le notizie de il Resto del Carlino su GoogleSeguiciOtto metri cubi di materiale liquido o refluo, 8mila litri, rinvenuti in condotte e fossati comunali; composizione ancora sconosciuta al momento dell’atto; analisi necessarie per stabilire classificazione e modalità di smaltimento. Sono i dati salienti della determina comunale del 12 agosto che alimentano le nuove domande di Filippo Borghi, capogruppo di Viviamo, sulle cisterne lasciate davanti al magazzino comunale.
Dopo un’interlocuzione telefonica con Arpae, al Comune era stato chiesto di raccogliere tempestivamente il materiale per evitare "possibili situazioni di pregiudizio ambientale". Ma la determina aggiunge che la composizione non era conosciuta e che quindi non era possibile determinarne classificazione, modalità e costi di smaltimento.
"Quindi, in attesa degli esami biologici o chimici, si è proceduto all’immagazzinamento all’aperto, in strada, di 8mila litri di liquido privo di identificazione?", domanda Borghi. La determina non indica la data del rinvenimento o del prelievo né quando il materiale sia stato collocato nelle cisterne. Anche la cronologia è un nodo sollevato dal consigliere: "Il prelievo è antecedente al 23 luglio, perché quando gli assessori Fontanili e Ferri si scambiavano i meriti per i risultati ottenuti sull’abbandono dei rifiuti questi 8mila litri erano già depositati a fianco del magazzino. Ma nessuno sapeva niente?".







