HomeFirenzeCronacaL’acqua bollente del Mediterraneo. Tsunami per l’ecosistema marinoL’allarme del biologo Luna del Cnr: "Oltre alle morie di tante specie che non possono spostarsi assistiamo a una vera migrazione di pesci verso zone più fresche e all’arrivo di faune aliene".L’allarme del biologo Luna del Cnr: "Oltre alle morie di tante specie che non possono spostarsi assistiamo a una vera migrazione di pesci verso zone più fresche e all’arrivo di faune aliene".Ricevi le notizie de La Nazione su GoogleSeguiciLe temperature record fanno sentire i propri effetti anche nelle profondità marine e sono all’origine di una vera e propria migrazione di massa di pesci. Come ha spiegato nei giorni scorsi il commissario straordinario del Consorzio Lamma-Cnr, Francesco Meneguzzo, la temperatura superficiale media degli oceani extra-polari ha raggiunto quest’anno il valore più alto mai registrato per luglio. In agosto si sono avuti fino a 31 gradi stabili nel Mar Tirreno e Ligure con un’anomalia superiore a +4 gradi rispetto alla media climatologica.
A spiegarci cosa questo significhi per gli ecosistemi marini è il biologo Gian Marco Luna, direttore di Irbim-Cnr, l’Istituto per le risorse biologiche e le biotecnologie marine. Quali piante e animali stanno soffrendo di più? "Questi cambiamenti modificano la distribuzione spaziale delle specie marine e rappresentano una delle conseguenze più evidenti del cambiamento climatico, con ripercussioni su pesca commerciale e biodiversità. Le specie più vulnerabili sono gli organismi sessili che vivono sul fondale e che non possono muoversi, come poriferi (spugne), cnidari (gorgonie, coralli) e bivalvi (mitili). Nel Mar Tirreno e nel Mar Ligure esistono meravigliose colonie di gorgonie che hanno già subito significative morie di massa, ormai con frequenza quasi annuale. Anche le foreste di macroalghe di fondi rocciosi poco profondi, dominate dalle Cystoseira (alghe brune fondamentali per gli ecosistemi costieri) mostrano importanti segni di regressione".






