HomePoliticaLa fronda punge la Lega. Caccia a un nuovo assetto: "Decidere prima di Pontida"Il capogruppo Romeo e il governatore Fontana: temiamo altri abbandoni. Tra un mese il raduno sul pratone, dove già si chiede "rinnovamento o rivolta".Il capogruppo Romeo e il governatore Fontana: temiamo altri abbandoni. Tra un mese il raduno sul pratone, dove già si chiede "rinnovamento o rivolta".Ricevi le notizie di Quotidiano Nazionale su GoogleSeguici"Disponibilissimi a trovarci prima di Pontida e trovare un nuovo assetto". Parola del capogruppo della Lega in Senato Massimiliano Romeo e il governatore della Lombardia Attilio Fontana ospiti di un attesissimo confronto alla Versiliana. Dove i due esponenti di punta della cosiddetta fronda nordista sono stati anche fatti oggetto di contestazione da parte di tre militanti – due da Napoli e uno da Firenze – al grido "un capitano, c’è solo un capitano" in difesa della leadership di Matteo Salvini che "non si tocca". Per contro, a un mese esatto dalla reunion annuale del Carroccio, sul muro che delimita il pratone è comparso uno striscione con scritto "Una Lega rinnovata o una Pontida di rivolta".
Prove provate che il clima interno alla Lega scotta ormai tanto quanto la lunga estate calda. È Romeo che da segretario della Lega lombarda lo rileva: "Sono due anni che cerchiamo di spegnere gli incendi, se non ci fossimo stati noi altro che lacerazioni – osserva –. Più che le lacerazioni noi oggi temiano l’abbandono", a cominciare dagli iscritti in calo. Di fronte a ciò la fronda nordista rivendica il diritto/dovere di richiamare l’attenzione di Salvini sul fatto che occorre un cambio di passo capace di cavalcare la spinta al rinnovamento e correggere il tiro sbagliato per "trovare una soluzione tutti insieme". Anche se sulla sponda opposta il senatore Claudio Borghi accusa l’unica intenzione di farsi valere nella composizione delle liste in vista del 2027.










