Al Caffè della Versiliana Massimiliano Romeo e Attilio Fontana hanno ribadito la richiesta di una squadra con i governatori, fissando in Pontida il termine ultimo per una soluzione. Il leader del partito non ha seguito l'incontro, ma alcuni militanti hanno difeso la sua leadership in presenzaAl Caffè della Versiliana Massimiliano Romeo e Attilio Fontana hanno ribadito la richiesta di una squadra con i governatori, fissando in Pontida il termine ultimo per una soluzione. Il leader del partito non ha seguito l'incontro, ma alcuni militanti hanno difeso la sua leadership in presenzaMarina di Pietrasanta si è preparata al nubifragio annunciato dai bollettini meteo, ma al Caffè della Versiliana i primi tuoni rimbombavano prima che arrivasse la pioggia. Giovedì sera la sala si è riempita, mentre fuori è rimasto un fedelissimo di Matteo Salvini come Eugenio Zoffili, che si è accomodato solo a incontro quasi concluso. Nei paraggi si aggirava anche il cognato del segretario, Tommaso Verdini. Sul palco, il moderatore Cesare Zapperi del Corriere ha incalzato i due protagonisti che da settimane tengono la Lega sui giornali per motivi che non riguardano il governo: Massimiliano Romeo, capogruppo al Senato e segretario della Lega Lombarda, e Attilio Fontana, presidente della Regione Lombardia.La proposta è la stessa consegnata settimane fa al segretario: una squadra di partito che coinvolga Luca Zaia e i governatori con maggiore seguito tra gli elettori, come Massimiliano Fedriga. E dunque, una struttura meno accentratrice per l'attuale leader, senza che Romeo esplicitasse passi indietro o laterali: "Noi la proposta a Salvini l'abbiamo fatta, stiamo aspettando che la colga". E ha fissato un termine: prima di Pontida, il 20 settembre, la soluzione deve arrivare. Il pratone bergamasco, ha ricordato il capogruppo, è il luogo dove "si rinnova il legame con la propria comunità", non quello dove regolare i conti interni.Romeo, poi, ha rimesso in discussione anche la rotta seguita dal Carroccio negli ultimi mesi: "Il partito si è sempre più schiacciato sulla destra", ha detto, un'area già presidiata da Giorgia Meloni e ora anche da Roberto Vannacci. Il rischio, stando al senatore, sarebbe diventare "una brutta copia" di chi in quello spazio risulta già più credibile agli occhi degli elettori. Ha aggiunto un affondo sulla gestione interna e definito la dirigenza "un po' scollata dal mondo reale", accusa estesa ai due anni passati "a spegnere incendi" nati dal malcontento della base.Fontana lo ha affiancato con un registro più prudente, per separare la battaglia politica dalla sfida al segretario: "Non la si deve vedere come una lotta contro Salvini", ha assicurato, definendola piuttosto un tentativo di restituire alla Lega "quella capacità che l'ha sempre portata a essere un partito determinante". Ha citato le tessere che faticano a rinnovarsi e i sondaggi che ha definito "impietosi", ma ha respinto ogni ambizione personale: vuole solo che il partito arrivi forte alle prossime elezioni. E ha rivendicato per i territori più libertà anche nei confronti del governo, "se necessario".A ricordare quanto sia stretto il nervo scoperto ci hanno pensato tre militanti arrivati da Napoli e Firenze. Hanno interrotto il dibattito con cartelli e fischietti, fino a gridare ”Il Capitano non si tocca” e intonare in coro "C'è solo un Capitano". Romeo ha replicato: "Siamo qua a costruire, a dare soluzioni. Questa è la verità", respingendo l'accusa di voler spaccare il partito.Di Salvini, alla Versiliana, non c'è stata traccia nemmeno in video. Secondo la ricostruzione del Corriere della Sera, il segretario non avrebbe seguito la diretta, impegnato piuttosto su dossier di banche e infrastrutture nella sua vacanza a Pinzolo, dove ha alzato il sopracciglio di fronte alla polemica: coinvolgere amministratori e governatori, avrebbe risposto, è cosa che intende fare da mesi, senza bisogno di libri come quello di Romeo né di polemiche a Ferragosto. Lo stesso giorno ha diffuso sui social un video sulla storia di Pontida, annunciando "la grande battaglia del 2027" contro le sinistre. Uno striscione è poi comparso proprio a Pontida nei giorni scorsi, vicino alla storica scritta "Padroni a casa nostra": "Una Lega rinnovata o una Pontida di rivolta", senza firma, la cui origine resterebbe tutta da chiarire. Libero racconta invece di un Salvini pronto a incontrare a metà strada la fronda lombarda: dal suo entourage filtrerebbe che "il coinvolgimento della squadra è scontato e mai è stato messo in discussione", con governatori ed ex governatori pronti a entrarci. Stando al Giornale, i fedelissimi minimizzano lo strappo e descrivono un leader "al lavoro per unire", sostenuto da una base che i sondaggi confermerebbero fedele. Claudio Borghi, storico esponente del Carroccio, ha liquidato la fronda con una battuta tagliente: "Lo fanno solo per i posti in lista". Tag LEGGI ANCHE L'E COMMUNITYEntra nella nostra community Whatsapp
Lega, Romeo e Fontana rilanciano la "proposta a Salvini per coinvolgere Zaia o Fedriga". Ma i fedelissimi difendono il segretario del Carroccio: "Il capitano non si tocca"
Al Caffè della Versiliana Massimiliano Romeo e Attilio Fontana hanno ribadito la richiesta di una squadra con i governatori, fissando in Pontida il termine ulti










