21 Agosto 2026, 06:10
Uno studio di ingegneria di Laterza ha presentato un’offerta dieci volte più alta della base d’asta risultando primo in quattro dei 21 lotti in cui sono stati suddivisi i lidi di Castellaneta Marina. Un altro studio professionale di Palo del Colle ha messo sul piatto addirittura 220mila euro per conquistare lo storico Ticho’s. In altri due lotti è invece primo il gruppo turistico Bluserena, mentre restano fuori operatori storici tra cui Osmairm che gestiva una spiaggia destinata alla riabilitazione dei disabili. È questo l’esito dell’apertura delle buste con le offerte economiche per le concessioni demaniali di Castellaneta Marina, procedura faticosa partita a marzo 2025 su cui l’ultima parola spetta ora al Tar di Lecce.
Sono state presentate 48 domande (18 sui 19 uscenti e 30 nuovi) a fronte di 35 concessioni disponibili (14 sono le nuove spiagge libere con servizi), con il divieto di aggiudicarsi più di una concessione decennale. I «nuovi» operatori hanno messo sul piatto cifre enormi. A fronte di un mercato che vede prezzi molto contenuti rispetto alle località turistiche del Salento e del Sud-Est barese, i balneari locali stimano equo un canone annuo che va dai 30 ai 60mila euro. E invece la misteriosa Todo di Laterza ha presentato offerte che vanno dai 58mila euro per il lido Margherita, ai 146mila per lo storico Albatros fino ai 174mila euro messi sul piatto per la spiaggia di Borgo Pineto, oltre ai 50mila euro offerti per una delle nuove spiagge attrezzate (noleggio di sdraio e ombrelloni senza postazione fissa).






