CASTELFRANCO - «Mi sono messo la maglietta davanti alla bocca e al naso e sono entrato dal retro per cercare di capire da dove fosse scaturito l’incendio. A un certo punto, però, c’era un muro di fumo, non si riusciva più a respirare e sono dovuto uscire. Da lì ho chiamato subito i vigili del fuoco». Simone Ferro, giovane gestore della Pasticceria Bedin, racconta i primi concitati momenti dell’incendio che mercoledì sera ha interessato il locale di Borgo Padova, storica e conosciuta attività di famiglia aperta nel 2008. Erano circa le 22.30 quando sullo smartphone di Simone è arrivata la notifica dell’allarme del locale. Il giovane si è precipitato sul posto, trovando all’esterno alcuni residenti del condominio soprastante, che avevano notato il fumo uscire dalle bocche di lupo.

Inizialmente si pensava che il rogo fosse partito dal seminterrato e, all’arrivo dei vigili del fuoco, giunti in pochi minuti, Simone li ha indirizzati proprio verso quella zona dello stabile. Sul posto anche i carabinieri di Castelfranco, intervenuti per gli accertamenti del caso. Il fumo, però, rendeva difficile individuare il punto esatto dell’incendio. «I pompieri sono entrati, ma non si vedeva nulla. A quel punto, aperte le serrande e la porta sul davanti, ho subito visto che ad andare a fuoco era una vetrina-frigo utilizzata per esporre i dolci». Il rogo è stato quindi circoscritto e spento in breve tempo. I vigili del fuoco sono rimasti sul posto anche nelle ore successive, per verificare che non vi fossero ulteriori focolai. Secondo quanto riferito da Simone, l’ipotesi è che a prendere fuoco sia stato il motore dell’espositore, ma saranno gli accertamenti a chiarire le cause dell’incendio. Nel frattempo, il giovane è stato accompagnato in ospedale per accertamenti dopo aver inalato i fumi.Frigo prende fuoco nella notte, fiamme alla pasticceria Bedin di Castelfranco Veneto Il rischio «Nonostante sia stato all’interno dei locali neanche due minuti, i sanitari mi hanno detto che ho rischiato grosso: in una situazione del genere una persona non si rende conto di poter rischiare la vita». Fortunatamente non ci sono stati feriti né intossicati tra i residenti. «Non pensavo che il fumo potesse propagarsi così velocemente» commenta un vicino di casa. I vigili del fuoco hanno comunque invitato i condomini a lasciare temporaneamente i propri appartamenti, permettendo loro di rientrare solo intorno a mezzanotte. Qualcuno ha tuttavia preferito trascorrere la notte altrove, anche a causa del forte odore di bruciato.Incendio in carcere, detenuto 19enne dà fuoco al materasso e muore intossicato: 5 agenti di polizia penitenziaria indagati I danni Ingenti i danni all’interno della pasticceria, stimabili in diverse migliaia di euro. Oltre alla vetrina-frigo distrutta dall’incendio, anche le due adiacenti dovranno essere sostituite perché danneggiate. Ma a preoccupare maggiormente è il fumo, che ha annerito completamente le pareti e invaso la sala, rendendo necessarie opere di pulizia e bonifica. Il laboratorio di pasticceria, invece, è stato fortunatamente solo marginalmente coinvolto.La pasticceria, che era pienamente operativa in questi giorni, dovrà rimanere chiusa per circa tre settimane, privando temporaneamente la città di una realtà storica, fondata dalla maestra pasticcera Natascia Bedin, originaria di Brendola, e che negli anni ha ottenuto diversi riconoscimenti, tra cui il primo premio alla “Frittella Castellana”, tradizionale appuntamento del Carnevale cittadino. «Abbiamo già chiamato le imprese di pulizie e avviato l’iter per poter rendere nuovamente agibili i locali. Purtroppo, complice anche il periodo di ferie, prevediamo una chiusura di circa tre settimane. Speriamo di poter riaprire entro la fine di settembre» conclude Simone Ferro.