Andrea Montini, 66 anni, gestiva un negozio di ortopedica in via Roma. Aveva qualche ustione sul corpo. Il pm Melchionna disporrà l’autopsia. Le fiamme si sono originate in cucina. Ucciso dalle esalazioni di monossido. .GROSSETOQuando si è accorto delle fiamme che stavano divorando la sua cucina è uscito in terrazza per chiamare aiuto. Ma poi è rientrato, forse per cercare di spegnere l’incendio che gli stava distruggendo la casa. Attimi terribili quelli vissuti da Andrea Montini, 66enne, noto commerciante che gestiva un’attività in via Roma, un negozio di ortopedica che era conosciuto da tutti. Gli ultimi della sua vita, però. Quando il medico del 118 è entrato in quella casa, poco dopo l’intervento risolutivo di due squadre dei vigili del fuoco la notte di giovedì in via Piave - una strada vicino al centro storico di Grosseto dove abitava - le sue condizioni erano disperate. L’uomo, ormai senza conoscenza, è stato trasportato in strada e i medici hanno tentato inutilmente di rianimarlo. È stato invece portato in salvo il gatto che viveva insieme a lui: l’animale è stato trasportato fuori dai pompieri. I vigili del fuoco avevano raggiunto l’ultimo piano della palazzina dove abitava il 66enne, passando dalla terrazza che è sul retro. Le fiamme, partite dalla cucina, si erano rapidamente propagate anche nelle altre stanze e Montini, forse per cercare di spegnere il fuoco, ha inalato i fumi, rimanendo intossicato dal monossido di carbonio. Fumi che non gli hanno lasciato scampo. Le fiamme sono state domate velocemente ma l’appartamento è stato dichiarato inagibile dai tecnici. Sul posto, insieme ai soccorritori del 118 e i vigili del fuoco anche i carabinieri e gli agenti della polizia locale. Le indagini su quello che è accaduto sono state affidate al sostituto procuratore Giampaolo Melchionna. Il magistrato dovrebbe disporre l’autopsia nelle prossime ore: l’esame servirà prima di tutto per capire la vera causa della morte dell’uomo, che al momento non vengono ritenute essere le ustioni pur presenti in alcune zone del corpo. Importante sarà anche capire che cosa ha innescato il rogo. L’unica certezza è quella che le fiamme si sono sviluppate nella cucina. L’appartamento è tuttora sotto sequestro per poterci eseguire ulteriori accertamenti e non è escluso che il magistrato decida di disporre una consulenza tecnica per ricostruire l’accaduto.Matteo Alfieri
Morto dopo l’incendio. L’uomo ha chiesto aiuto. Ma è rientrato in casa
Andrea Montini, 66 anni, gestiva un negozio di ortopedica in via Roma. Aveva qualche ustione sul corpo. Il pm Melchionna disporrà l’autopsia. Le fiamme si sono originate in cucina. Ucciso dalle esalazioni di monossido. .







